Recensione della seconda stagione di "The Lowdown": un ritorno elegante e spiritoso per il detective riluttante più amato della TV.

Recensione della seconda stagione di "The Lowdown": un ritorno elegante e spiritoso per il detective riluttante più amato della TV.

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Il ritorno di "The Lowdown" di FX per una seconda stagione riporta in scena il familiare e trasandato carisma di Lee Raybon, il giornalista proprietario di una libreria e investigatore dilettante che ha conquistato il pubblico con la sua prima apparizione. Mentre la prima stagione sembrava una storia autoconclusiva, questo nuovo capitolo dimostra che il personaggio, portato in vita con stanca eleganza da Ethan Hawke, ha molto altro da offrire negli angoli peculiari e polverosi dell'Oklahoma.

Un nuovo mistero si svela

Dopo il successo ottenuto nella prima stagione con l'indagine sulla morte di Dale Washberg, Lee si ritrova invischiato in un'altra intricata rete di cospirazioni. La scintilla narrativa di questa stagione è fornita da Ginger Lafferty, un'avvocatessa d'ufficio dalla lingua tagliente interpretata da Betty Gilpin. Dopo un incontro casuale a una cerimonia di premiazione, le due stringono un'improbabile e litigiosa alleanza mentre cercano di localizzare un cliente scomparso, Mekko Dean. La loro alchimia è uno dei punti salienti della stagione, in equilibrio tra il cinismo noir e una connessione crescente e palpabile.

Il ritorno del padre prodigo

Ad aggiungere un ulteriore livello di complessità emotiva è il ritorno del padre di Lee, Lee 'Frog' Raybon Sr., interpretato dal leggendario Tommy Lee Jones. Diciassette anni dopo la sua scomparsa, Frog arriva al negozio di Lee in circostanze misteriose. La sua improvvisa ricomparsa costringe Lee ad affrontare un passato che preferirebbe dimenticare, mentre Frog si insinua con fascino nella vita della cerchia più ristretta di Lee, inclusa la figlia adolescente, Francis.

Verdetto e atmosfera

Sebbene la stagione a volte sembri frammentata, soprattutto nelle sottotrame che coinvolgono il personaggio secondario Marty Brunner (Keith David), il nucleo della serie rimane avvincente come sempre. Il creatore Sterlin Harjo eccelle nel catturare lo spirito unico e contraddittorio del cuore dell'America, mescolando umorismo e genuina grinta. Hawke continua a brillare come un classico "detective canaglia" il cui cuore è sempre al posto giusto, anche quando i suoi metodi sono discutibili. "The Lowdown" rimane un giallo originale, divertente e avvincente che dimostra di essere ben lungi dall'aver perso smalto.

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