I tribunali francesi hanno sanzionato Apple Music in seguito a una denuncia presentata da UFC-Que Choisir.
Mar 13
Fri, 13 Mar 2026 at 01:19 PM 0

I tribunali francesi hanno sanzionato Apple Music in seguito a una denuncia presentata da UFC-Que Choisir.

Da oltre dieci anni, la battaglia legale tra Apple e UFC-Que Choisir si protrae nei tribunali francesi.

Infatti, l'associazione per la tutela dei consumatori ha accusato la società di imporre termini di servizio abusivi ad Apple Music.

In una sentenza emessa il 27 febbraio 2026, la Corte d'Appello di Parigi ha in gran parte accolto le critiche mosse contro Apple Music, in particolare riguardo alla trasparenza dei dati personali

Clausole ritenute contrarie al GDPR

Il caso risale al 2016, quando UFC-Que Choisir ha esaminato i termini di servizio di iTunes, che da allora è diventata Apple Music. L'associazione aveva individuato numerose irregolarità, ritenendo che alcune pratiche violassero il GDPR. Tra i punti contestati vi era la mancanza di trasparenza in merito alle informazioni raccolte e, secondo l'associazione, Apple non specificava sufficientemente le finalità del trattamento dei dati né i destinatari che avrebbero potuto accedervi. Elementi come indirizzo IP, cookie e geolocalizzazione venivano presentati in modo da minimizzare la loro natura personale, pur consentendo l'identificazione dell'utente. La Corte d'Appello, dal canto suo, ha confermato che diverse clausole non erano conformi ai principi del GDPR. I giudici hanno in particolare riscontrato che alcune formulazioni rimanevano troppo vaghe, ad esempio, il riferimento a "partner strategici" senza specificare le entità coinvolte.

Un altro punto sollevato dalla Corte riguardava le modalità di ottenimento del consenso dell'utente.

I giudici hanno ritenuto che i termini e le condizioni non garantissero un consenso veramente libero e informato, in particolare per quanto riguarda l'uso dei cookie o il trattamento di determinati dati.

Una sanzione più severa, ma senza l'immediata rimozione delle clausole

Questo caso aveva già portato a una sentenza preliminare nel 2020, quando il Tribunale di Parigi aveva individuato 45 clausole abusive o illegali nei termini di utilizzo del servizio e aveva condannato Apple a pagare 30.000 euro di risarcimento danni a UFC-Que Choisir.

Apple, tuttavia, ha deciso di presentare ricorso, a differenza di altre aziende tecnologiche prese di mira in casi simili. La Corte d'Appello ha confermato gran parte delle violazioni individuate, modificando al contempo alcuni elementi della sentenza iniziale. Come si evince dal comunicato stampa di UFC-Que Choisir, la sanzione pecuniaria è stata addirittura aumentata. Apple dovrà quindi pagare 50.000 euro di risarcimento danni all'associazione dei consumatori, rispetto ai 30.000 euro previsti in precedenza. Anche i costi del procedimento sono aumentati, passando da 10.000 a 50.000 euro. UFC-Que Choisir, dal canto suo, vede questa decisione come un messaggio alle principali piattaforme digitali. In questa occasione, l'associazione ha colto l'opportunità per ricordare a tutti che i principali operatori del settore restano soggetti alle normative europee in materia di protezione dei dati e diritti dei consumatori.

Commenti

Per favore Login per lasciare un commento

Vuoi pubblicare il tuo argomento

Unisciti a una community globale di creatori, monetizza facilmente i tuoi contenuti.Inizia oggi il tuo viaggio nel reddito passivo con Digbly!

Pubblicalo ora

Consigliato per te