I truffatori giravano per Parigi a bordo di auto equipaggiate con dispositivi in grado di inviare messaggi di testo fraudolenti a milioni di persone.
Mentre le truffe via SMS continuano a proliferare, secondo Arcep, un recente caso processato a Parigi illustra un punto di svolta nei metodi utilizzati dai criminali informatici.
Lontano dalle tecniche tradizionali, alcuni gruppi stanno ora sfruttando tecnologie solitamente riservate alle forze dell'ordine. Questo sviluppo solleva interrogativi sull'accessibilità di queste apparecchiature sensibili e sulla capacità delle autorità di regolarne l'uso...
Dispositivi IMSI-catcher utilizzati per il phishing di massa
Al centro di questo caso ci sono dispositivi chiamati IMSI-catcher, normalmente utilizzati dai servizi segreti per intercettare le comunicazioni mobili.
Questi dispositivi agiscono come false torri cellulari, in grado di impersonare la rete di un operatore al fine di intercettare i telefoni nelle vicinanze. Tra settembre 2022 e febbraio 2023, Le Monde ha rivelato che diversi individui hanno sfruttato queste macchine per le strade di Parigi. Installati in auto che viaggiano a bassa velocità, trasmettono messaggi SMS fraudolenti direttamente agli smartphone nelle vicinanze, aggirando le reti degli operatori tradizionali.Si stima che circa 3,7 milioni di telefoni siano stati presi di mira da uno di questi dispositivi, ricevendo messaggi di phishing per rubare dati personali.
Secondo l'AFP, l'allarme è arrivato da Orange, che è a conoscenza del problema delle chiamate fraudolente e ha rilevato anomalie nel comportamento radio della sua rete già alla fine del 2022.
Pene severe per gli organizzatori
Il Tribunale di Parigi ha condannato sette persone in questo caso e i due principali responsabili, che dirigevano una società che aveva acquistato l'apparecchiatura da un fornitore cinese, hanno ricevuto condanne a cinque anni di reclusione con sospensione condizionale della pena.
Il fornitore, arrestato in Svizzera, è stato anche condannato a quattro anni. anni di carcere. Gli altri membri della rete hanno ricevuto condanne che vanno da pochi mesi con la condizionale a due anni di reclusione effettiva, e un imputato è stato assolto.
Attacchi sempre più gravi?
Oltre alle condanne, la decisione evidenzia la gravità del danno. Le autorità, tra cui l'Agenzia Nazionale delle Frequenze, hanno ottenuto un risarcimento simbolico, mentre Orange è stata risarcita per le interruzioni causate alla sua rete.
Detto questo, questo caso illustra una tendenza fondamentale, in cui la sofisticazione crescente delle frodi mobili si sta diffondendo sempre di più. Abusando di queste tecnologie avanzate, i criminali informatici stanno portando le cose a un nuovo livello, rendendo il rilevamento più complesso e rafforzando ulteriormente la necessità di una maggiore vigilanza da parte sia degli operatori che degli utenti…
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