L'Unione Europea vuole vietare gli strumenti di intelligenza artificiale che spogliano senza consenso.
Apr 04
Sat, 04 Apr 2026 at 09:15 PM 0

L'Unione Europea vuole vietare gli strumenti di intelligenza artificiale che spogliano senza consenso.

Sebbene l'intelligenza artificiale stia diventando sempre più diffusa in molte applicazioni, i suoi potenziali abusi continuano a preoccupare le istituzioni europee.

Tra questi, la creazione di contenuti sessuali non consensuali a partire da immagini reali sta generando una crescente mobilitazione politica. A Bruxelles, infatti, gli eurodeputati vogliono ora fare un ulteriore passo avanti regolamentando più rigorosamente queste pratiche...

Un divieto mirato sugli strumenti di "nudazione"

Come riportato in un comunicato stampa, il Parlamento europeo si sta muovendo verso un divieto sulle tecnologie in grado di generare deepfake sessuali. Nello specifico, le commissioni per le libertà civili e per il mercato interno hanno adottato un emendamento che prende di mira i cosiddetti sistemi di "nudazione". In pratica, questi strumenti si basano sull'intelligenza artificiale per creare o manipolare immagini intime di persone reali e identificabili senza il loro consenso. Questa pratica, secondo diversi eurodeputati, ha già causato danni significativi. L'eurodeputato Michael McNamara sostiene una posizione ferma, denunciando le applicazioni che generano "molta sofferenza a beneficio di pochi". Kim van Sparrentak, dal canto suo, lo considera un passo avanti significativo, in particolare per la tutela delle donne e dei minori. Il testo deve ancora essere sottoposto a tutti gli eurodeputati per una votazione in seduta plenaria prevista per il 26 marzo. Se approvato, saranno poi necessari negoziati con gli Stati membri per giungere a una versione definitiva e applicabile.

L'effetto scatenante del caso Grok

Questo inasprimento normativo si inserisce in un contesto segnato da diverse recenti controversie, una delle più significative riguarda Grok, disponibile sul social network di Elon Musk.

Lo strumento aveva temporaneamente permesso agli utenti di generare immagini sessualizzate da foto reali, incluse quelle di donne e bambini. Questa funzionalità ha rapidamente scatenato una forte reazione in Europa, spingendo le autorità ad aprire un'indagine. Sotto pressione, xAI ha successivamente limitato l'accesso ad alcune funzionalità e ha assicurato che avrebbe bloccato la generazione di immagini sessualmente esplicite, ma solo nelle giurisdizioni in cui tali contenuti sono illegali. Un primo passo in Francia e Spagna? Parallelamente a questo caso, gli Stati membri dell'Unione Europea hanno già approvato una proposta franco-spagnola sulla stessa linea. Questa proposta mira a vietare i servizi di intelligenza artificiale in grado di produrre immagini sessuali non consensuali, nonché materiale pedopornografico. Questa convergenza tra il Parlamento e gli Stati membri dimostra la volontà condivisa di regolamentare in modo più rigoroso gli usi sensibili dell'IA, in un momento in cui le capacità tecnologiche si stanno evolvendo rapidamente.

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