Pirateria libraria: l'archivio di Anna attaccato da 13 grandi editori
Mar 10
Tue, 10 Mar 2026 at 02:18 PM 0

Pirateria libraria: l'archivio di Anna attaccato da 13 grandi editori

Da diversi anni, le tensioni tra l'industria culturale e le piattaforme digitali sono in aumento sulla questione del diritto d'autore. Mentre i settori della musica e dei video hanno già vissuto numerose battaglie legali, il mondo dell'editoria si trova ora al centro di un conflitto di nuova portata.

Negli Stati Uniti, un gruppo di importanti editori ha appena avviato un'azione legale contro Anna's Archive, una piattaforma nota per ospitare e distribuire milioni di libri e articoli scientifici senza autorizzazione.

Dopo aver fatto notizia in relazione a Spotify, questa azione legale riflette anche le preoccupazioni circa l'uso massiccio di questi database di testo per addestrare modelli di intelligenza artificiale...

Una class action contro un sito accusato di pirateria su larga scala

Il 6 marzo, tredici editori americani hanno presentato una denuncia presentata presso la corte federale del distretto meridionale di New York. Tra questi figurano diversi colossi del settore, come Hachette Book Group, HarperCollins, Penguin Random House, Simon & Schuster e Macmillan.

I querelanti accusano Anna's Archive di violazione diretta del copyright e chiedono al tribunale un'ingiunzione permanente per impedire alla piattaforma di copiare e distribuire opere protette da copyright. Chiedono inoltre un risarcimento danni fino a 150.000 dollari per opera che viola il copyright. Secondo la denuncia, il sito ospita oltre 63 milioni di libri e quasi 95 milioni di articoli scientifici, per un volume di dati prossimo al petabyte. Da parte loro, gli editori sostengono inoltre che dalla fine del 2025 siano stati aggiunti oltre due milioni di libri.

I querelanti sostengono che la piattaforma non possa essere considerata una biblioteca alternativa e la descrivono piuttosto come un noto sito pirata che copia e ridistribuisce massivamente contenuti protetti da copyright.

L'ombra dell'intelligenza artificiale dietro il conflitto...

Il caso, tuttavia, va oltre la questione del download illegale, poiché gli editori sostengono che Anna's Archive offre un accesso accelerato al suo catalogo alle aziende che lavorano su modelli di intelligenza artificiale.

Secondo la denuncia, la piattaforma ha persino offerto accesso privilegiato all'intero database per circa 200.000 dollari, con pagamento richiesto in criptovaluta. Una strategia che mirerebbe a monetizzare questi contenuti con sviluppatori di intelligenza artificiale o broker di dati.

Ancora peggio, gli editori sottolineano che alcuni modelli di intelligenza artificiale hanno già utilizzato questi dati, in particolare l'anno scorso, quando un tribunale statunitense ha rilevato che Meta aveva scaricato contenuti da Anna's Archive per addestrare il suo modello Llama.

Per Maria Pallante, presidente dell'Associazione degli editori americani, che coordina l'azione legale, questa situazione illustra la portata del fenomeno. Secondo lei, la piattaforma "ruba" e distribuisce milioni di opere letterarie, offrendo al contempo l'accesso a questi contenuti agli sviluppatori di intelligenza artificiale.

Questa azione legale potrebbe quindi avere ripercussioni che vanno ben oltre la semplice pirateria libraria, e solleva anche la questione dell'utilizzo di corpora protetti per addestrare modelli di intelligenza artificiale...

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