TikTok è sotto esame da parte del sistema giudiziario francese in seguito a un esperimento sconvolgente condotto dal Ministero dell'Istruzione.
Mentre i social media sono oggetto di un controllo sempre maggiore in Europa, accusati di favorire la dipendenza tra i minori, TikTok ha appena raggiunto un nuovo traguardo in Francia.
Infatti, il Ministro dell'Istruzione Nazionale, Édouard Geffray, ha annunciato di aver presentato una denuncia ai tribunali dopo aver condotto un esperimento per testare il funzionamento dell'algoritmo del social network, utilizzando l'account di un adolescente...
Un test effettuato con l'account di un adolescente
A sostegno della sua denuncia, in un'intervista a France Inter, Geffray ha dichiarato di aver condotto un test con il suo ufficio creando un account TikTok che sembrava appartenere a un utente. Secondo il ministro, l'esperimento ha rapidamente rivelato i difetti del sistema di raccomandazione della piattaforma. In meno di minuti, senza aver messo "mi piace" a nulla, ci siamo ritrovati con video deprimenti, ha spiegato. Tra i contenuti consigliati segnalati, sono stati scoperti tutorial sull'autolesionismo e video che raffigurano il suicidio.
Per il ministro, questi risultati non sono una coincidenza, e ritiene che l'algoritmo del social network possa intrappolare alcuni adolescenti in quelle che lui chiama "spirali mortali", offrendo loro progressivamente contenuti sempre più sensibili.
E a sostegno della sua segnalazione, Édouard Geffray indica di aver inviato al pubblico ministero di Parigi una chiavetta USB contenente la registrazione completa dell'esperienza…
Tre nuove denunce aggiunte all'indagine
Il rinvio alla magistratura si basa sull'articolo 40 del Codice di procedura penale e prende di mira diversi potenziali reati. Il rapporto menziona specificamente l'incitamento al suicidio, il trattamento illecito di dati e il trasferimento illecito di dati. Questa azione si aggiunge a un'indagine preliminare della procura di Parigi, a seguito di una segnalazione del deputato socialista Arthur Delaporte, che aveva già denunciato la potenziale influenza dannosa dell'algoritmo di TikTok sui minori. Da parte sua, il ministro distingue tra due categorie di contenuti problematici: quelli considerati "anormali ma legali" e quelli che rientrano direttamente nella categoria dell'illegalità. Ma in entrambi i casi, potrebbero contribuire a indirizzare alcuni giovani utenti verso contenuti pericolosi.
Un dibattito politico che si intensifica
Infine, questa iniziativa arriva in un momento critico in cui la questione dell'accesso dei minori ai social network è sempre più dibattuta in Francia, come in altri paesi europei. La commissione del Senato ha recentemente approvato un disegno di legge volto a vietare l'uso dei social network ai minori di 15 anni. Di fronte a questi potenziali abusi, TikTok afferma di avere più di cinquanta funzionalità di sicurezza, in particolare con un recente aggiornamento di gennaio. Tuttavia, l'indagine giudiziaria potrebbe portare alla luce nuovi elementi sul funzionamento effettivo del suo algoritmo e portare a decisioni difficili per il social network…
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