"Un passo avanti" per la "difesa planetaria": la NASA riesce a deviare la traiettoria di un asteroide attorno al Sole
Quattro anni fa, la NASA ha fatto schiantare una sonda spaziale contro un piccolo asteroide per cercare di deviarne la traiettoria, una manovra degna di un romanzo di fantascienza che mirava a scoprire come proteggere l'umanità da una possibile minaccia futura.
Denominata Dart, questa missione di prova senza precedenti aveva come obiettivo un piccolo e innocuo asteroide chiamato Dimorphos, una luna di un asteroide più grande, Didymos. L'impatto della sonda spaziale ha fatto sì che Dimorphos adottasse una traiettoria più breve e veloce attorno a Didymos, attorno al quale orbita.
Ma ha anche spinto questa coppia in un'orbita leggermente diversa attorno al Sole, secondo uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista Science Advances.Piano per la "difesa planetaria"
Queste analisi aggiuntive forniscono quindi dati solidi per stabilire un piano di "difesa planetaria" nel caso in cui un asteroide minacciasse di colpire la Terra in futuro, sottolineano i ricercatori internazionali che hanno condotto questo studio.
Le loro osservazioni dettagliate documentano gli effetti della missione Dart del 2022 e mostrano che per "la prima volta" un "oggetto creato dall'uomo ha alterato in modo misurabile la traiettoria di "un corpo celeste attorno al Sole", ha osservato la NASA in una dichiarazione.
Dati difficili da tracciare
Per fare questo, i ricercatori hanno studiato le occultazioni stellari, ovvero i momenti in cui un asteroide passa davanti a una stella e ne provoca un breve oscuramento, spiega l'autore principale dello studio, Rahil Makadia, all'AFP. Queste occultazioni hanno permesso loro di ottenere misurazioni ultra-precise della posizione, della velocità e della forma dell'asteroide.
Tuttavia, sono difficili da tracciare. Il team si è quindi affidato ad astronomi amatoriali di tutto il mondo, che hanno registrato 22 di queste occultazioni stellari. Utilizzando questi dati, insieme ad anni di osservazioni aggiuntive, sono stati in grado di misurare l'orbita di Didymos attorno al Sole con grande precisione, spiega Rahil Makadia. "Siamo stati in grado di misurare l'ordine esatto di questo cambiamento" ed eseguire calcoli che potrebbero aiutare i futuri "sforzi di difesa planetaria", continua. La variazione calcolata nell'orbita è stata minuscola, con un periodo orbitale che è variato di soli 0,15 secondi. Sebbene minima, questa variazione è sufficiente a fare la differenza, affermano gli scienziati. "Con un lasso di tempo sufficiente, anche una variazione minima può comportare una deviazione significativa", osserva Thomas Statler, scienziato della NASA, in una dichiarazione. "Le misurazioni incredibilmente precise effettuate dal team confermano ancora una volta l'efficacia" di questa tecnica di difesa planetaria e mostrano come un sistema binario di asteroidi, ovvero un sistema composto da due asteroidi come Dimorphos e Didymos, "potrebbe essere deviato colpendo solo uno dei due asteroidi che lo compongono".
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