X accetta di pagare 120 milioni di euro all'Europa e cerca di evitare ulteriori sanzioni.
Sebbene le tensioni tra le principali piattaforme e l'Unione Europea non siano una novità, hanno raggiunto un nuovo livello.
Il social network di Elon Musk, già sotto esame da parte delle autorità di regolamentazione, ha appena accettato di pagare una pesante sanzione finanziaria. Ma oltre al pagamento, dietro le quinte si sta delineando tutta una serie di aggiustamenti.
Una multa legata alla legge sui servizi digitali
Come ci ricorda Le Figaro, X ha finalmente accettato di pagare una multa di 120 milioni di euro imposta dalla Commissione Europea. Questa sanzione, emessa lo scorso dicembre, si basa su violazioni del Digital Services Act (DSA). All'epoca, Elon Musk reagì con forza sui suoi social network e persino il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, si espresse a sostegno del miliardario. Tra le carenze citate, l'Europa menziona la mancanza di trasparenza in materia di pubblicità, l'accesso limitato ai dati per i ricercatori e il sistema di spunta blu, ritenuto fuorviante. Questo sistema, pensato per verificare l'identità degli utenti, è stato ampiamente criticato sin dalla sua riprogettazione con l'introduzione di Twitter Blue. Nonostante un ricorso presentato ai tribunali europei, la piattaforma doveva scegliere tra pagare la multa o fornire una garanzia finanziaria. Alla fine ha scelto di pagare nei tempi previsti, evitando così ulteriori sanzioni.
Adeguamenti per evitare ulteriori sanzioni
Oltre all'aspetto finanziario, X ha anche proposto diverse misure correttive per soddisfare i requisiti europei.
Una delle prime modifiche riguarda le spunte blu, la cui funzione potrebbe essere rivista per limitare gli abusi e chiarirne il significato.
Inoltre, la piattaforma ha presentato proposte riguardanti la pubblicità e la trasparenza dei dati, con elementi che sono ora al vaglio della Commissione europea, la quale dovrà valutarne la conformità al DSA.
Per Elon Musk, i tempi sono molto stretti. X ha infatti tempo fino al 28 aprile per presentare soluzioni complete per le altre violazioni individuate. E se le misure si rivelassero insufficienti, potrebbero essere imposte ulteriori sanzioni al social network.
La regolamentazione sta diventando sempre più diffusa in Europa?
Sebbene questo episodio riguardi solo il social network di Elon Musk, vale la pena notare che questo caso è un'ulteriore dimostrazione del crescente potere della regolamentazione europea nei confronti dei giganti digitali.
E nonostante le numerose critiche, in particolare da parte degli Stati Uniti e persino del governo, Bruxelles mantiene la sua posizione e impone gradualmente i suoi standard alle piattaforme internazionali…
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